Parola all’esperta
Silvia Doldi, fisioterapista di Enjoy Rehab

Il pavimento pelvico o perineo è una struttura muscolo-fasciale altamente specializzata che chiude inferiormente la cavità addominale, ospitando al suo interno le sezioni terminali dell’apparato genito-urinario ed il retto. Insieme alle componenti ossee della pelvi e al sistema di sospensione legamentoso, garantisce il supporto degli organi pelvici e la continenza urinaria e fecale. Inoltre, non bisogna dimenticare il ruolo della muscolatura perineale nell’ambito della sessualità sia femminile e sia maschile.
Fra i disturbi pelvi-perineali a più alto impatto sociale primeggia l’incontinenza urinaria che viene definita come una qualsiasi perdita involontaria di urina. Ad oggi si presenta una condizione molto frequente (oltre 260 milioni di persone al mondo ne soffrono!) e nelle donne è presente in circa il doppio dei casi rispetto agli uomini. A prescindere dall’età e dal sesso, si calcola che siano affetti da incontinenza urinaria circa l’8,7% dei soggetti, vale a dire circa 5 milioni di persone in Italia.
Superando i molti tabù che aleggiavano su questa problematica, negli ultimi anni la rieducazione, o più comunemente “ginnastica” del pavimento pelvico, sta avendo una larghissima diffusione e un grande successo, assumendo quasi le caratteristiche di una vera e propria moda fra esperti e non..
Ma cosa vuol dire allenare il pavimento pelvico?
La riabilitazione perineale è una modalità rieducativa che si avvale di diverse tecniche, quali chinesiterapia pelvi-perineale, biofeedback e stimolazione elettrica funzionale allo scopo di correggere cattive abitudini dei pazienti per prevenire la perdita di urina, stabilire un’adeguata consapevolezza della funzione della muscolatura perineale e aumentare la contrattilità tonica, ovvero la capacità di mantenere la contrazione muscolare nel tempo, del pavimento pelvico.
E’ facilmente intuibile come sia particolarmente importante per la donna conoscere e allenare la muscolatura perineale. Fondamentale è un corretto training del perineo nel pre-partum (svolto anche in gruppi di lavoro in piscina) allo scopo di rendere la muscolatura perineale sufficientemente “elastica”, in modo da favorire il passaggio del neonato durante la fase espulsiva del parto. Altrettanto importante sarà il rinforzo del piano perineale nel post-partum, che si verifichi o no incontinenza, abbinato alla tonificazione della parete addominale (per esempio nel caso vi fosse presente una diastasi del retto dell’addome). Un altro problema, che spesso si manifesta dopo la menopausa, è il prolasso degli organi pelvici, con o senza incontinenza urinaria. Anche in questo caso un accurato programma di allenamento muscolare si dimostra cruciale per la riabilitazione perineale.
Tuttavia l’allenamento del piano pelvico non è un problema solo al femminile, ma interessa anche il genere maschile. A partire dai 65 anni tra le cause principali di incontinenza urinaria e disturbi della sfera sessuale nell’uomo vi è l’asportazione radicale della prostata a seguito del carcinoma prostatico. Pertanto l’incontro con il fisioterapista in una fase sia pre-operatoria e sia post-operatoria sarà importante ai fini di un corretto e soddisfacente recupero della continenza.

Generalmente un paziente giunge all’attenzione del riabilitatore dopo consulto medico specialistico con il ginecologo, l’urologo o l’andrologo. Il percorso rieducativo con il fisioterapista inizia con un primo incontro ambulatoriale della durata complessiva di un’ora. La prima parte della seduta viene dedicata alla raccolta e alla registrazione dei dati anagrafici, antropometrici e della storia clinica del/della paziente. Mentre nella seconda parte della seduta il terapista esegue a lettino la valutazione del pavimento pelvico mediante l’osservazione e la palpazione diretta della muscolatura stessa. Sulla base delle informazioni ottenute, attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo, viene pianificato il programma terapeutico ambulatoriale e/o domiciliare personalizzato sul paziente stesso, volto
all’inserimento nelle attività della vita quotidiana e sportiva degli esercizi appresi.
Si tolgano quindi i veli, senza vergogna, su questi problemi e lavoriamo tutti insieme, fisioterapista e paziente, con un’unica meta: il raggiungimento del benessere della persona.

Riferimenti:
Bernadette de Gasquet – Perineo, fermiamo il massacro
FINCO – L’incontinenza questa sconosciuta

Silvia Doldi è una fisioterapista del team di Enjoy Rehab da quasi 2 anni ormai. Nel tempo libero le piace praticare sport, è appassionata di cinema e come ogni ragazza che si rispetti ha un debole per lo shopping ovviamente!