Prima di ogni altro valore va ricordata l’importanza di saper nuotare sin da piccoli, fondamentale per la tutela della vita. Il nuoto è uno sport che richiede l’acquisizione di una buona tecnica ed è necessario iscriversi ad una scuola nuoto per poter imparare a muoversi in acqua in modo corretto ed efficace.

Patrizia Gianetti, docente FIN (Federazione Italiana Nuoto), responsabile Acquamagica (3-36 mesi) e responsabile della Formazione del Personale Tecnico di Enjoy Swim, ci fornisce i 5 motivi per cui è importante scegliere di frequentare una scuola nuoto.

  1. La scuola nuoto è un ambiente ad alto valore educativo sia da un punto di vista psicomotorio che relazionale. Le esperienze che il bambino vive in una scuola nuoto lo portano alla conoscenza ed allo sviluppo degli schemi motori acquatici , ampliando così la sua motricità, che nasce come terrestre.
  2. Nella scuola nuoto, i tecnici, nel pieno rispetto delle necessità dei bambini, devono utilizzare giochi ed esperienze acquatiche che mettano il bambino nelle condizioni di acquisire familiarità con l’acqua, al fine di farlo sentire competente e abile, incrementando la sua autostima e la sua voglia di raggiungere nuovi traguardi. Per i bimbi più piccoli è importante che ogni lezione sia costruita su fiabe e avventure che parlino il linguaggio per loro più comprensibile e stimolante: solo un’esperienza costruita sulle caratteristiche delle diverse tappe evolutive del bambino potrà essere per lui assimilabile e positiva.
  3. La scuola nuoto è un luogo di relazione e integrazione anche per i bambini con disabilità, i quali saranno poi, a loro volta, risorsa educativa e formativa per gli amici normodotati. La capacità di attendere, di rispettare e di aiutare con gioia e con naturalezza un amico che ha caratteristiche e risorse differenti, aiuta a mettere le basi per essere adulti capaci di rispetto e con uno sguardo differente verso l’altro.
  4. L’apprendimento del nuoto e l’esperienza acquatica stimolano infinite capacità e competenze motorie nel bambino sin dall’età di 3 mesi. La percezione di sé in acqua è un’esperienza del tutto rivoluzionaria rispetto alla vita terrestre che ci caratterizza dal momento della nascita: soprattutto i piccolissimi (3/12 mesi) possono vivere esperienze di autonomia senza rischi, in acqua non si cade e non ci si fa male, si può esplorare e sperimentare il movimento anche prima dello spostamento autonomo conseguente all’acquisizione della stazione eretta.
  5. Il percorso in acqua, in qualsiasi fascia di età, è bene che sia accompagnato da personale specializzato e formato, in grado di programmare il lavoro secondo le linee guida della Federazione Italiana Nuoto, tenendo conto delle esigenze del singolo e del gruppo.